Pupazzi di Mastressa

A volte accade che nei depositi dei musei si possano trovare oggetti unici, custoditi oppure nascosti, sì proprio nascosti, così come è accaduto per i cosiddetti Pupazzi di Mastressa: i falsi acquistati, nel 1865, dal Museo Archeologico di Palermo e dal British Museum!

Così racconta Flavia Frisone (Professoressa di Storia Greca e Antichità Greche a Lecce): fra il 1865 e il 1876 un contadino di Giardini Naxos, tale Gaetano Moschella, fittavolo di un terreno, in località Mastressa, in cui erano stati osservati dei resti antichi, riuscì a vendere a diverse importanti istituzioni italiane e straniere, in tempi e modi diversi, degli oggetti stranissimi che sosteneva di avere scavato in quell’area archeologica. Questi oggetti vennero interpretati come “monumenti d’arte sconosciuta”, probabilmente attribuibili alle locali popolazioni sicule, essenzialmente in virtù delle numerose iscrizioni che erano incise su molti di essi.
[To be continued]

Se vuoi approfondire, leggi su Archeostorie cosa ha scritto Cinzia Dal Maso.

Nel corso del 2016, ho realizzato alcune fotografie per la comunicazione del Museo Salinas curata da Marcello Costa, da72a300.

2 thoughts on “Pupazzi di Mastressa

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