Archeologia del futuro

Progetto fotografico realizzato, su invito, per il progetto collettivo Visioni Oblique. Libri d’artista, libri oggetto, fototesti per il Belìce, a cura di Cristina Costanzo.

L’indagine in forma di fototesto che Iole Carollo dedica alla Valle del Belìce si radica con forza nella sua ricerca artistica per svariate ragioni, che vanno dai motivi di studio all’interesse per i paesaggi e le archeologie di quei luoghi.
Archeologia del futuro è un itinerario battuto con l’approccio scientifico della studiosa, gli strumenti dell’archeologo, il medium della fotografia e lo sguardo dell’artista; il punctum è la traccia di quello che è andato distrutto ma non abbiamo perduto.
Archeologia del futuro di Iole Carollo è un omaggio anticonvenzionale alle autrici e agli autori che hanno combattuto l’oblio provocato dalla distruzione con il continuo dialogo tra passato e futuro ma è anche l’espressione che rende al meglio l’urgenza contemporanea di mantenere legami antichi e stringerne di nuovi coniugando — forse inconsapevolmente per l’artista — vocazioni quali l’archeologia, la fotografia e il contemporaneo. Nella visione di Iole Carollo l’antico e il contemporaneo sembrano infatti rincorrersi fra reperti archeologici e linguaggi innovativi in una valle che prima del terremoto del 1968 aveva già conosciuto la ricostruzione. L’artista sceglie infatti di sviluppare un
confronto con Entella, un antico centro elimo precocemente ellenizzato che, a ridosso della prima guerra punica, è stato interessato da una guerra contro i Cartaginesi. Archeologia del futuro prende le mosse da una ricognizione archeologica tra la Rocca di Entella e Gibellina. Questo
percorso evoca con grande sensibilità le fasi iniziali di uno scavo come una mappatura paesaggistico-sentimentale dell’area tra Palermo e Sciacca, comprendente Poggioreale nuova, Salaparuta vecchia, Monte Finestrelle, Santa Ninfa e segnata dal fiume Belìce, che si snoda tra le città vecchie e nuove della Valle, metafora di una condizione esistenziale capace di travalicare tempi e confini. Nel suo viaggio l’artista è mossa
dalla volontà di trattare come un reperto sia il vecchio sia il nuovo e di proporre un’inedita toponomastica dei luoghi in cui non trovano spazio parole come “guerra”, “sisma” e “terremoto”. La scelta di cancellare i toponimi corrisponde infatti al disegno dell’autrice di accorciare
le distanze cronologiche fra luoghi geograficamente vicini nonché affini per il destino analogo che li ha accomunati a distanza di secoli. Attraverso schedature puntuali e ricerche d’archivio meticolose, Iole Carollo dedica ampio spazio alle opere ambientali contemporanee ponendole a confronto con i reperti provenienti da Entella. Ne scaturisce una ricognizione inusuale, in cui si alternano la lettura delle opere antiche e la lettura di quelle del XX secolo ma anche lo studio, tradotto in fotografia, dei più disparati reperti contemporanei rinvenuti in superficie dalla nostra artista/archeologa/fotografa. Nella cultura visuale di Iole Carollo l’archivio non si impone soltanto come approccio
metodologico di ricerca ma anche come fonte di immagini (fotografie d’epoca, cartoline, ritagli di giornale), capace di orientare la visione dell’artista verso scoperte sempre nuove. C’è spazio per le cronache del tempo passato (i reperti archeologici) e di quello futuro (i flussi
migratori e le manifestazioni di protesta ma anche gli atti di solidarietà), che sembrano quasi affiancarsi in questo confronto tra realtà emblematiche della dialettica utopia/distopia.

Cristina Costanzo

(2021)

Mostre
2022 / Visioni Oblique. Libri d’artista, libri oggetto, fototesti per il Belìce, a cura di Cristina Costanzo | Museo delle Trame mediterranee — Gibellina | mostra collettiva
2021 / Visioni Oblique. Libri d’artista, libri oggetto, fototesti per il Belìce, a cura di Cristina Costanzo | Église — Palermo | mostra collettiva

Pubblicazioni
2023 /C. Costanzo, L’isola contemporanea. Artisti, paesaggi , collezioni dal secondo Ottocento a oggi, ed. Palermo University Press
2023 / Visioni Oblique. Libri d’artista, libri oggetto, fototesti per il Belìce, a cura di Cristina Costanzo, Palermo | catalogo mostre, ed. Palermo University Press — Artes
2022 / pubblicazione | C. Costanzo, Gibellina. Memoria e utopia. Un percorso d’arte ambientale, ed. Marsilio

Presentazioni / Workshop
2023 / Belìce Art Book Festival, a cura di Rete Museale Belìcina | in dialogo con Enzo Fiammetta