Ruralità in transizione.
Riflessioni sulla crisi climatica attraverso
i borghi rurali siciliani
Il progetto fotografico si propone di esplorare i borghi rurali siciliani, in particolare quelli realizzati tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso, dapprima con la realizzazione dei Villaggi operai e delle Case Coloniche da parte dell’allora Ministero delle Opere Pubbliche e poi dall’Ente per la Colonizzazione del Latifondo Siciliano (ECLS, 1940), a seguito di una riforma agraria mai portata termine, e quelli costruiti dall’Ente per la Riforma Agraria in Sicilia (ERAS, 1950).
L’obiettivo è suscitare riflessioni sulle dinamiche di ruralizzazione, cementificazione e la loro interconnessione con la crisi climatica attuale. La fotografia, affiancata dal ricorso a materiale di archivio (documenti, immagini d’epoca), sarà impiegata per documentare i segni storici e le tracce delle politiche di sviluppo fasciste, così come degli interventi di ri/costruzione e riqualificazione successivi, offrendo un contesto storico utile alla comprensione dell’evoluzione dei borghi rurali nel corso del tempo, compresa l’analisi del territorio circostante. Attraverso la documentazione visiva, quindi il progetto mira a stimolare una riflessione più ampia sull’identità rurale, superando gli stereotipi e abbracciando le influenze provenienti da diverse culture e luoghi.
La ruralità diventa luogo di sperimentazione, innovazione e resilienza, in cui le comunità locali possono offrire soluzioni innovative e modelli alternativi di sviluppo orientati alla salvaguardia dell’ambiente e alla lotta contro i cambiamenti climatici, resi più veloci e incisivi dalle azioni antropiche.
“Ruralità in transizione” cerca di avviare un dialogo visivo che inviti a riflettere sulle sfide e sulle potenzialità delle comunità rurali in un contesto di crisi climatica, incoraggiando una maggiore consapevolezza e azione per un futuro più equo, resiliente e sostenibile.
Il progetto in corso, sarà sviluppato con i Vacuamoenia.
2023 / pubblicazione | Sguardi contemporanei 2023 | edito da Fotografia dell’Architettura



















